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Locorotondo incantevole e armoniosa

Locorotondo, seppur cosi piccola, riesce ad attrarre e incantare i visitatori per l’intimità e la grazia che esprime, per il bianco che sembra avvolgere ogni cosa, per la pulizia e l'ordine minuziose, per i colori dei fiori e delle piante che sporgono dai balconi delle abitazioni. 

Così come il suo stesso nome evoca, la cittadina di forma circolare si sviluppa tutt’intorno alla sua bellissima Chiesa Madre

Fra macchie di lecci, resti di antiche boscaglie, orti, vigneti, distese di ulivi, muretti a secco e maestosi alberi di fragno, sorgono trulli, masserie e chiesette rurali, spesso dirute, sempre con la tipica copertura a cummerse. Il trullo più antico di Puglia, risalente al 1559 – data incisa sull’architrave della porta – si trova in una di queste affascinanti contrade, contrada Marziolla. In località Lamie Affascinate i vigneti spiccano sullo sfondo di antichi trulli e cummerse. Meritano una visita anche le contrade Crocefisso e Serralta, sempre per i loro trulli e le costruzioni a cummersa e Pozzomasiello dove si erge splendida fra gli alberi una masseria, in fondo al passaturo che in tarda primavera occhieggia di mille papaveri rossi.

Le è stato conferito il riconoscimento come uno dei borghi più belli d’Italia e ha conquistato la prestigiosa bandiera arancione assegnata dal Touring Club Italiano: un marchio di qualità turistico-ambientale conferito ai piccoli comuni che si distinguono per un'offerta di eccellenza e un'accoglienza di qualità.
 

Eventi

 

Festa patronale di San Giorgio

22-23 aprile: la cerimonia del dono suggella la devozione popolare al santo, il cui culto fu introdotto nella Murgia dai Longobardi; l’odierna festa risale almeno al Seicento.


Locus Festival

rassegna estiva di musica con concerti negli angoli più suggestivi del borgo.


Sagra delle Gnumerèdde Suffuchète

prima domenica d’agosto: gli involtini di trippa sono generosamente innaffiati con il Locorotondo della Cantina Sociale.


Festa di San Rocco

14-17 agosto: la fiera in onore del compatrono si conclude con una spettacolare gara di fuochi pirotecnici sulla Valle d’Itria; le prime ore del giorno 16 ha luogo la Diana, il corteo musicale che sveglia i cittadini e li predispone al giorno di festa.

 

Il Buon Cibo


Gnumerèdde suffuchète sono involtini di trippa d’agnello, legati con le budella dell’animale e cotti a lungo in tegami di terracotta. Tradizionali anche le fave bianche secche, cotte nella “pignata” e battute con aggiunta d’olio di oliva: ne esce una squisita purea bianca, da servire con cicorie di campo (il vero nome di questo antichissimo piatto è “macco con verdure”). E ancora: la carne al fornello, cotta in forni a carbone al riverbero del fuoco vivo; il tridd, pasta fatta a mano a base di semola di grano duro e uova, un po’ di pecorino e prezzemolo tritato, servita in brodo di tacchino; le focacce paesane da forno, e naturalmente le orecchiette, la pasta fresca più conosciuta della cucina pugliese.

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