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Putignano nel suo elegante corteo di palazzi

Estesa su tre colli, Putignano è un elegante corteo di palazzi, che si raccoglie intorno a piazza Plebiscito, il cuore del paese.
Qui si affacciano il Palazzo del Balì, antica dimora dei Cavalieri di Malta, adibita a museo civico, il Sedile, di fronte al palazzo, un tempo sede dell’Università, e la Chiesa Matrice intitolata a San Pietro Apostolo.
L'itinerario tra i luoghi di culto del paese deve comprendere la Chiesa trecentesca di Santa Maria la Greca, esempio di arte barocca in Puglia, e la Chiesa di San Domenico, immediatamente fuori dal centro storico, con il convento e il campanile romanico.
 

Cosa vedere

A Putignano c'è tanto da vedere. Passare una giornata nei suoi vicoli vi regalerà emozioni e una consapevolezza in più sulle bellezze italiane.
 

Le chiese

Chiesa di San Pietro Apostolo
Chiesa di San Filippo
Chiesa di Santa Maria La Greca e di San Stefano
Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli
Chiesa di San Lorenzo e Madonna del Pozzo
Cappella del Purgatorio
Chiesa di San Domenico
Chiesa dei SS. Cosma e Damiano e di S.Irene
Monastero e Chiesa di Santa Chiara
Chiesa dei Cappuccini


I monumenti

Museo Civico Principe Guglielmo Romanazzi Carducci di Santo Mauro
Il Teatro comunale
La biblioteca e l’archivio comunale

 

Attrazioni Turistiche

La Grotta del Trullo
Grotta di San Michele in Monte Laureto
 


Il Carnevale di Putignano.


Putignano è sicuramente famosa per il Carnevale. Dopo quello di Venezia, infatti, il Carnevale di Putignano è uno dei più antichi d’Europa, ed affonda le sue radici nel Medio Evo. Nel corso degli anni il suo successo è stato così notevole che ne è stata anche istituita nel 2006, una versione estiva. Come l’Arlecchino ci ricorda Venezia e il Pulcinella ci ricorda Napoli, anche Putignano è rappresentato da una sua marchera tipica, la Farinella. Il nome Farinella deriva da un piatto tipico della zona, a base di orzo e ceci. Il Farinella è un giullare dall’aspetto piuttosto simile a quello di Arlecchino; il suo abito è multicolore ed indossa un cappello a due punte con sonagli. Si ritiene che anticamente l’abito del Farinella fosse rosso e blu, i colori della città, e che il cappello fosse a tre punte, che simboleggiavano i tre colli di Putignano.
Il carnevale di Putignano è molto lungo: inizia con la cerimonia dello scambio del cero il 26 dicembre. La cerimonia prevede che la gente porti in chiesa un cero per chiedere anticipatamente perdono dei peccati che commetterà durante il carnevale. E' un susseguirsi, poi, di festeggiamenti e giochi che si tengono ogni giovedì e che si concludono, insieme a tutta la festa, un martedì grasso: quel giorno ha luogo una sfilata tradizionale durante la quale si celebra il funerale del carnevale, che viene rappresentato con un maiale di cartapesta.
 


La tradizione culinaria.


La cucina putignanese rientra pienamente nella più ampia tradizione della gastronomia reginale pugliese con varianti della che prendono origine dalla storia e cultura locale. Alla farinella, alimento del lavoro nei campi che i contadini amavano accompagnare ai fichi secchi, si accostano le famose orecchiette con cime di rape, il purè di fave e cicorie, le braciole di maiale o asino arrosto o in sugo e le polpette di pane fritte tra le portate principali. Il dolce tipico putignanese è l’intorchiata di mandorle. Da menzionare sono anche i taralli locali di farina olio e vino bianco ed i panzerotti.
Nel territorio di Putignano si coltivano per lo più i vitigni tipici della zona, il Primitivo e la Malvasia, molto affini nei sentori a quelli della vicina Doc Gioia del Colle. cosa, vivitare, eventi, mangiare.
 

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